giovedì 11 giugno 2009

FESTARCH '09 non sa da fare

Secondo quanto letto in molti quotidiani, il festarch 2009 non si terrà per quest'anno, o forse una mini edizione da settembre in poi. Il problema e che il nostro nuovo governatore Cappellacci ha evitato di rispondere alle richieste di Stefano Boeri sulla manifestazione. Speriamo nei prossimi mesi una risposta positiva.
Antonio

sabato 23 maggio 2009

Niemeyer, una mostra con tavola rotonda

Si terrà a vicenza fino al 7 giugno una mostra dal titolo: 101% Oscar Niemeyer: l'Arte di Progettare. Sarà interessante, per chi potrà visitarla, per conoscere le opere del maestro. Peccato non ci sia anche lui, ma d'altronde avendo la bellezza di 101 anni non si può pretendere troppo.
Oscar Niemeyer è senza dubbio il più anziano e longevo architetto del nostro tempo.
La notizia è presa da Professione architetto dove potete trovare maggiori informazioni.
Saluti,
Annamaria.

sabato 16 maggio 2009

Festarch 2009?

Festarch 2009?

Si farà? Non si farà?
In un vecchio post, in merito alla disponibilità dei video dell'edizione 2008, marco86 mi chiedeva informazioni sul festival di quest'anno. Purtroppo nonostante abbia chiesto un pò in giro non sono riuscito ad avere motivazioni precise, ma pare proprio che quest'anno la manifestazione (che con lo scorso anno sembrava avviarsi ad una serie di successi anno dopo anno) di architettura non si terrà. Dal poco che si dice dai giornali sembra che il problema sia dovuto ad un mancato stanziamento di fondi o ad un ritardato stanziamento da parte della regione. Boeri, che dovrebbe essere l'incaricato ufficiale, avrebbe detto che comunque ormai è troppo tardi per organizzare. Ovviamente non è mio interesse entrare nella disputa delle motivazioni, mi preme soltanto dire che abbiamo perso un'altra occasione in Sardegna (dopo il mancato G8) per avere un pizzico di attenzione internazionale ma sopratutto per valorizzare una terra che vorrebbe fare del turismo il suo principale punto di forza (perdere delle occasioni simili non mi pare proprio positivo)

Dovessi avere altre informazioni sulla vicenda cercherò di postarle appena possibile.
Per ora solo un link dal sito della regione: http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=113786&v=2&c=1489&t=1

Joystar

sabato 18 aprile 2009

Casabella 776

Casabella 776 - Aprile 2009

Sono sempre fortemente in ritardo quindi, come spesso accade, mi limito ad elencare velocemente i contenuti del numero di aprile.
L’editoriale è dedicato a due maestri contemporanei che proprio in questi mesi passati hanno compiuto ottan’anni, proprio come la rivista. Si tratta di Frank O. Ghery e di Paulo Mendes da Rocha.
Per quanto riguarda i progetti recensiti abbiamo:
- Smiljan Radic, Marcela Correa, Casa A, Viches, Cile;
- Smiljan Radic, Ristorante Mestizo, Santiago del Cile, Cile;
- Antòn Garcia-Abril, Hemeroscopium House, Madrid, Spagna (questa meriterebbe un approfondimento dato che ha generato forti discussioni con colleghi ed amici, se ne può parlare nei commenti sottostanti se qualcuno volesse esprimere la propria opinione a riguardo).
Dopo questi tre progetti c’è un articolo di M. Biagi, che questo mese pare monopolizzare buona parte dei redazionali della rivista, dal titolo “Costruire in legno: gli usi ambigui di un materiale sincero”. Ovviamente serve come introduzione ai seguenti tre, ma la lettura rimane comunque interessante.
- Charles Barclay Architects, Osservatorio astronomico nel Kielder Water and Forest Park, Northumberland, Gran Bretagna;
- QVE, Centro di ricerca sull’ambiente a Salburùa, Vitoria, Spagna;
- 70F ten Brinke & Nilsson, Ricovero per animali, Almere, Paesi Bassi.
Continuando, si lascia il legno per la pietra nel progetto di ampliamento di un museo:
- Nieto Sobejano, Ampliamento del museo Moritzburg, Halle, Germania.
Seguono alcuni slegati dal punto di vista tematico:
- Shuei Endo, Stadio per il tennis ed Hub logistico della protezione civile, Miki, Hyogo, Giappone;
- Alvaro Siza, Cantina vinicola, Sabrosa, Portogallo.
Chiude la rivista un articolo di M. Mulazzani “Fascismo e Architettura: due letture e una riflessione” riferito a due libri: “Emilio Gentile, Fascismo di pietra” e “Paolo Nicoloso, Mussolini architetto. Propaganda e paesaggio nell’italia fascista”.
In ultima pagina, nel nuovo appuntamento “numismatico”, fa la sua bella figura una banconota francese del 1995, da 200 franchi, raffigurante Gustave Eiffel ed alcune delle sue opere più rappresentative (eh si, c’è pure la torre).

Joystar

PS: bella la copertina di questo numero in stile filigranato, la scorsa invece fatta di "carta stagnola" non era proprio uno splendore da vedere (il tutto ovviamente ihmo).

venerdì 20 marzo 2009

Casabella 775

Casabella 775 - marzo 2009


Pare ormai terminata, come nel n° 774, la tregua durata per tutta la celebrazione degli 80 anni della rivista e si ritorna ad editoriali “vivaci” (coi quali è giustamente lecito dissentire, ma ritengo positivo che comunque si esprimano in modo deciso concetti che, una rivista decana come Casabella, deve porre all’attenzione degli addetti ai lavori e non).
L’editoriale, dopo una breve introduzione della situazione edilizia italiana, si concentra sull’aspetto pratico della mentalità degli architetti italiani visto in ottica di quando devono confrontarsi con una modalità di concorso inteso come metodo per l’assegnazione degli incarichi. In Italia non si riesce a fare a meno di essere litigiosi a tutti i costi, gli architetti italiani non accettano quasi mai i verdetti delle giurie e l’assegnazione avviene spesso passando per i tribunali. Si potrebbe riassumere questo comportamento con la frase, impietosa, “agli architetti/progettisti italiani non piace perdere”. Una lettura dell’editoriale in oggetto credo che possa essere un ottimo spunto di discussione. Francamente sono curioso di leggere i prossimi numeri dove Casabella promette di seguire ancora l’argomento concorsi.
E proprio parlando di concorsi si aprono i contenuti di questo 775. Sono presenti i sei progetti, dei professionisti portoghesi, che hanno partecipato al concorso indetto dall’EDP (Energias de Portugal) per la nuova sede di Lisbona.
Segue un’intervista a Juan Navarro Baldeweg a proposito del recente “Teatro del Canal” di Madrid. Poi, Eduardo Souto De Moura, Centro d’arte contemporanea di Bragança.
Aurelio Galfetti, Centro polifunzionale a Padova.
Segue una recensione storica: Myron Goldsmith, Arthur keating Hall (1965-68), IIT, Chicago.
Local Architecture + Danilo Mondada, Cappella provvisoria di St. Loup, Svizzera.
José Cruz Ovalle, Chiesa a San Felipe, Cile.
Joao Luis Carrillo da Graça, Chiesa e centro parrocchiale, Portalegre.
Terminate le recensioni dei progetti segue la pubblicazione di un saggio di Edward R. Tufte sui “principi fondamentali del disegno analitico” (Sergio Polano nella sua introduzione inserisce un breve estratto da un’intervista a Tufte che riporto: “Nel campo dell’information design è necessario saper: 1) vedere, 2) far di conto. Queste abilità, purtroppo, sembrano appartenere a piani tra loro ortogonali; molto spesso, per dirla con una facezia, i grafici sembra proprio non sappiano far di conto e gli esperti di statistica paiono incapaci di vedere!”.
Domanda, un po’ sarcastica: che la redazione di casabella ritenga che forse ci sia molta “ignoranza rappresentativa” (nel senso espositivo) tra gli architetti/progettisti/ingegneri/studenti italiani? Al di là della risposta, magari sarcastica anch’essa, ho trovato che la lettura del saggio di Tufte è molto costruttiva e non posso che consigliare di leggerlo.
Nella biblioteca dell’architetto è presente la recensione, a cura di Arnaldo Bruschi, del libro di Massimo Bulgarelli “Leon Battista Alberti 1404-1472 Architettura e storia, Electa Milano 2008”. Peccato che questo periodo mi veda in, diciamo, “ristrettezze economiche” altrimenti ci farei sicuramente un pensiero (mi è sempre piaciuto L.B. Alberti fin dai miei primi studi di storia dell’architettura). A proposito, la recensione è un po’ “wall text” ma piacevole da leggere (mia opinione ovvio); qualche immagine comunque non avrebbe guastato.
Chiude il numero la stampa di una banconota algerina degli anni ’60 in cui compare la cittadella quartiere progettata da Fernand Pouillon.

Joystar

sabato 14 febbraio 2009

Casabella 774

Casabella 774 - Febbraio 2009

Leggeri cambiamenti in questo “primo” numero del 2009. Il sommario cambia aspetto diventando più piccolo ed integrato. Finalmente tornano gli editoriali pepati di F. Dal Co. Dall’inizio si capisce che sarà uno di quelli che faranno discutere (o avranno fatto… pubblico questa nota in ritardo assurdo rispetto alla pubblicazione del numero). Non so se in molti avranno già letto il testo (si tratta di una lettera aperta al Ministro Gelmini) ma stavolta non posso che sottoscrivere punto per punto ogni paragrafo. Si tratta esattamente di molte delle cose di cui vado, da anni, “blaterando” in giro quando parlo con qualcuno della situazione dell’università italiana. Vederla elencata in modo chiaro mi conforta, soprattutto perché scritta sulla rivista decana dell’architettura italiana. Ci sarebbe da approfondire, ed avrei pure qualche altro punto da aggiungere alla già esaustiva di Dal Co, con aneddoti che dimostrano, a chi non fosse convinto, quanto la situazione sia compromessa, ma credo che dovrei scrivere un intervento a parte. Qui è meglio continuare nell’elencazione dei contenuti ed al limite se ne può parlare nei commenti sotto.
Tornando, quindi, ai contenuti progettuali e redazionali (non bisogna dimenticare che ogni recensione è accompagnata da uno o più approfondimenti che completano la lettura e spesso sono molto importanti per la comprensione tematica) vediamo cosa ci propone questo febbraio 2009.
Si inizia pensando al sociale, dal chiaro titolo “social housing”, con la (retro)recensione di Ignazio Gardella, La casa Borsalino ad Alessandria. Consigliato da leggere, a seguire, l’articolo di N. Braghieri “sociale, economica, popolare”.
Seguono:
- Adrian Streich, Quartiere Werdwies a Zurigo;
- Rueda Pizarro, Residenza per giovani a Madrid;
- Mauro Galantino, Marco Frusca, Quartiere residenziale Sanpolino, Brescia.
Cambiando argomento abbiamo, introdotto dal chiaro titolo “Moneo, il tempo della città”:
- Rafael Moneo, Museo del teatro Romano, Cartagena, Spagna.
Chiusa la parentesi “Moneo”, si cambia ancora tema: “Architettura nella pietra e con la pietra”.
- Antonio Jiménez Torrecillas, Recupero della muraglia Nazarì, Granada;
- Perra & Loche, Parco dei suoni nelle cave del Sinis, Oristano;
- Perraudin Architectes, Cantina del monastero di Solan, La Bastide d’engras;
- Paulo David, Padiglione e ingresso al vulcano São Vincente, Madeira;
- IFDESIGN, La riqualificazione del muro di Sormano, Como.
Alle recensioni sopradescritte segue un curioso articolo di S. Polano dedicato alle banconote che hanno rappresentato architetti e architetture.
Per “la biblioteca dell’architetto” è presente la recensione, scritta da Lionello Puppi, di due testi dedicati a Palladio: “Palladio 1508-1580 il simposio del cinquecentenario, Marsilio, Venezia 2008” e “Palladio, a cura di G. Beltramini e H. Burns, Marsilio, Venezia 2008”. Dove il primo è il volume degli atti ed il secondo il catalogo dell’esposizione avvenuta nel 2008: “Palladio 500 anni la grande mostra”.
Chiude il numero una nuova “ultima pagina”, prendendo spunto dal già segnalato lavoro di Polano, sulle banconote che rappresentano architetti e architetture, è stampata una banconota finlandese che raffigura Alvar Aalto e la Finlandia Hall di Helsinki. Sarà la nuova chiusura di casabella dopo le copertine storiche nel 2008? Come diceva una nota canzone: “..lo scopriremo solo vivendo…”!

Joystar

PS: in allegato al n° 774 c’è un CD con tutti gli indici della rivista, dal 1996 al 2008 (numeri da 632 a 773), utile per tutti quei numeri che non potete trovare qui su correnti d’architettura…e per coloro che hanno bisogno di fare delle ricerche bibliografiche rapide.

venerdì 16 gennaio 2009

Casabella: I numeri recensiti fin'ora

Per una ragione di comodità ho creduto fosse utile trovare tutti i numeri recensiti in 2 anni qui su Correnti D'Architettura. Lo so non sono un granchè come recensioni, ma possono risultare utili quando si vuole avere sottomano un elenco dei progetti pubblicati in questo biennio passato (2007-2008).
Ecco qua:

- Casabella 750 751 (dicembre 2006/gennaio);
- Casabella 752 (febbraio);
- Casabella 753 (marzo);
- Casabella 754 (aprile);
- Casabella 755 (maggio);
- Casabella 756 (giugno)
- Casabella 757 (luglio/agosto);
- Casabella 758 (settembre);
- Casabella 759 (ottobre);
- Casabella 760 (novembre);
- Casabella 761 762 (Dicembre 2007 / Gennaio 2008);
- Casabella 763 (Febbraio 2008);
- Casabella 764 (Marzo 2008);
- Casabella 765 (Aprile 2008);
- Casabella 766 (Maggio 2008);
- Casabella 767 (Giugno 2008);
- Casabella 768 (Luglio/Agosto 2008);
- Casabella 769 (Settembre 2008);
- Casabella 770 (Ottobre 2008);
- Casabella 771 (Novembre 2008);
- Casabella 772 773 (Dicembre 2008 / Gennaio 2009).

In questo modo posso lasciare solo il link a questo intervento nella frontpage. Non escludo comunque di modificarlo ed inserire, se ci sarà la possibilità, anche i prossimi numeri.

Joystar

giovedì 1 gennaio 2009

Un Buon 2009

Auguro a tutti un buon anno. Che il 2009 sia ricco di soddisfazioni per tutti!

Joystar

domenica 28 dicembre 2008

Casabella 772 773

Casabella 772 773 – Dicembre 2008, Gennaio 2009

L’anno passato a parlare di insegnamento dell’architettura è trascorso e finalmente “l’editor” può riappropriarsi dell’editoriale per introdurre un numero all’insegna dello sport. Questo, infatti, è il tema portante del doppio di Casabella pubblicato a cavallo tra il 2008 ed il 2009.
Tre sono i sottotemi progettuali evidenziati nello scorrere della lettura: “in palestra”, “in piscina” e “in montagna”.
Ogni tema è preceduto da un breve estratto letterario: per “in palestra” Amore e Ginnastica di E. De Amicis; per “in piscina” il nuotatore di John Cheever; e per “in montagna” L’avventura di uno sciatore di Italo Calvino.
Personalmente trovo la scelta di introdurre ogni “sottotema” con un estratto letterario decisamente positiva, può piacere o no m sicuramente rende testimonianza di un ottimo lavoro dal punto di vista della ricerca editoriale.
Esplorando i vari contenuti... per “in palestra” abbiamo:
- Alejandro de la Sota
, Palestra del Collegio Maravillas, Madrid 1960-62;
- Boltshauser Architekten
, Palestra per un complesso scolastico, Zurigo;
- b&k + Brandlhuber, Mandrup
, Palestra e contro culturale, Copenhagen;
- Marco Contini
, Palestra Polivalente, Parma;
- 3LHD
, Palestra e aula civica, Bale, Croazia.
Nel sottotema “in piscina”:
- Vasili Osmak
, Dinamo sports club, Kiev 1935;
- Martin Elsaesser
, Piscina Comunale, Francoforte Est, Fechenheim 1928;
- Wilk-Salinas Architekten, Thomas Freiwald
, Piscina Galleggiante, Berlino;
- Jean Nouvel
, Centro Natatorio, Le Havre, Francia;
- Cukrowicz Nachbaur Architekten
, Nuova piscina comunale, Dornbirn, Austria;
- Marc Mimram
, Piscina, Les Ulis, Francia;
- Mecanoo
, Piscina e contro sportivo, Amsterdam;
- Jonathan Kirschenfeld
, Piscina su chiatta, New York.
Per “in montagna” sono presenti:
- Maurice Braillard
, Teleferica del Salève, Pas-de-L’echelle, Annemasse, Francia 1931-32;
- Bearth & Deplazes
, Stazioni della Seggiovia Carmenna, Arosa, Svizzera;
- Baserga-Mozzetti
, Ampliamento Capanna Michela, Alpe Motterascio, Svizzera;
- La Capanna di SM la regina Margherita sul monte rosa
(1893).
Non è presente la biblioteca dell’architetto, ma visto il notevole lavoro fatto su questo doppio direi che si tratta di una mancanza che ci si può permettere… o no?
Chiude la copertina del n° 741 di Febbraio 2006 e suppongo sia l’ultima che festeggi gli ormai passati ottant’anni di casabella.

Joystar

giovedì 25 dicembre 2008

Buon Natale

I migliori auguri di Buon Natale a tutti!

Joystar





PS: questi giorni avrò un pò di tempo libero e vedrò di recuperare diversi post che ho in sospeso. Auguri a tutti!

martedì 23 dicembre 2008

Fisher e la torre dinamica

Ecco dai meandri delle bozze pubblico la news che avevo letto/scritto martedì scorso.

Conoscete David Fisher? Devo essere sincero prima che ne parlassero i giornali non avevo idea di chi fosse (so che Carolina che ha frequentato a Firenze probabilmente lo conosce) . Ora invece un pò tutti sanno chi è, o almeno conoscono l'opera che a quanto pare gli ha fatto vincere il premio di miglior architetto dell'anno. Infatti, come si può leggere qui, gli è stato assegnato da The Developer & Builders Alliance, consorzio leader negli Stati Uniti nel settore del Real Estate e delle costruzioni. L'edificio è la Dynamic Tower (nota anche "Torre Da Vinci") che sarà costruita a Dubai (ormai se vuoi fare qualcosa devi affidarti ai soldi degli sceicchi).

un render diurno...
...ed uno notturno.

L'idea di una struttura "dinamica" mi ha sempre affascinato ma più guardo questo progetto e più ho come una strana sensazione. Qualcosa non mi torna ma non so dire esattamente cosa non va. Sulla carta dovrebbe essere un progetto interessante (e lo è). Probabilmente quando sarà completa e funzionante potrò mettere a fuoco meglio questa sensazione (se avrò la possibilità di andare a visitarla da vivo of course). Forse si tratterà dell'enorme dispendio di energie e tempo per la manutenzione di un simile grattacielo (e già quelli statici non scherzano quanto a planning per la manutenzione ordinaria) o forse l'idea che quello che sulla carta/cad funziona così bene potrebbe apparire assai diverso una volta realizzato?

Per chi volesse approfondire altre info si trovano al sito ufficiale del progetto: http://www.dynamicarchitecture.net/ dove potrete trovare anche qualche filmato tipo questo: http://www.dynamicarchitecture.net/_VIDEO_FROM-VISION/FROM-VISION_580x380.html


Joystar

giovedì 20 novembre 2008

Casabella: i numeri del 2008

Casabella: i numeri del 2008

Come l'anno scorso ecco qui un bel post con tutti i link ai miei interventi sui numeri di questo 2008. Manca solo quello di dicembre/gennaio che credo non sarà disponibile prima delle feste di natale (edit: aggiunto anche il 772 773). Sperando di fare cosa gradita, eccoli qui:

- Casabella 761 762 (Dicembre 2007 / Gennaio 2008);
- Casabella 763 (Febbraio 2008);
- Casabella 764 (Marzo 2008);
- Casabella 765 (Aprile 2008);
- Casabella 766 (Maggio 2008);
- Casabella 767 (Giugno 2008);
- Casabella 768 (Luglio/Agosto 2008);
- Casabella 769 (Settembre 2008);
- Casabella 770 (Ottobre 2008);
- Casabella 771 (Novembre 2008);
- Casabella 772 773 (Dicembre 2008 / Gennaio 2009).

Joystar

sabato 15 novembre 2008

Casabella 771

Casabella 771 - Novembre 2008

Eccomi incredibilmente puntuale (capita di rado che riesca a scrivere 2 parole del numero attualmente in edicola)... ma non perdiamo altro tempo.

Per il consueto editoriale dedicato al tema dell'insegnamento dell'architettura Casabella, questo mese, ha scelto due scritti di George Howe. Introdotti da una breve, ma dovuta, biografia, gli scritti sono decisamente differenti tra loro. Il primo è un breve estratto dall'editoriale del n°1 della rivista "Perspecta", da lui fondata per gli studenti della scuola di architettura di Yale, e a mio parere non sembra particolarmente interessante ( a meno che...non si voglia sottilmente intendere che l'idea di una rivista pubblicata all'interno dei corsi universitari con il coinvolgimento in pieno degli studenti sia profittevole? ...sinceramente è una cosa che vado auspicando da anni ma non mi è mai sembrato che le istituzioni universitarie siano ben disposte all'idea...). Il secondo invece, stralcio di un articolo pubblicato sulla stessa due anni dopo, è particolarmente interessante anche se, come avvisa la stessa Casabella, non contiene diretti riferimenti all'architettura. In sintesi, fa un'analisi di ciò che si intende per arte o venga considerato tale e come viene visto da quelle che definisce "scuole di pensiero": da leggere.

Entrando nei contenuti, a seguire l'editoriale, è presente subito un'opera particolare:
- Juan Navarro Baldeweg, Edificio per l'università Pompeu Fabra, Barcellona.

Il profilo questo mese è dedicato all'architetto sloveno Berk Perovic del quale vengono recensite le seguenti tre opere:
- Centro Congressi, Brdo pri Kranju, Slovenia;
- Residenza universitaria, Lubiana;
- Sede della facoltà di matematica, Lubiana.

Il resto del numero prende un'inconsueta veste "country" nel senso dei contenuti che sono incentrati sul tema delle architetture ad uso "agricolo".
Preceduti da un articolo di M. Biraghi "Architettura e vita rustica", sono recensiti nell'ordine:
- Hugo Haring, Gut Garkau;
(come sempre i servizi su edifici dei maestri sono sempre tremendamente notevoli);
- Localarchitecture, Ricovero per animali, Lignières, Svizzera;
- Sabbagh & Cardemil, Azienda vinicola, Fundo Santa Rita, Cile;
- Satoshi Okada, Centro agricolo, Takashima, Giappone;
- Bearth & Deplazes, Azienda vinicola, Flasch, Svizzera;
- Rcr arquitectes, Azienda vinicola, Bell-Lloc, Sapgna;
Segue un servizio, in tema ovviamente, su "Architettura popolare e fascismo" focalizzato sulle "celebrazioni franchiste" in Spagna.

Come quello successivo all'editoriale, è presente un progetto, non inquadrabile in un tema specifico, a concludere le recensioni di questo mese:
- Carbajal Solinas Verd, Teatro Vicar, Vicar, Almeria, Spagna.
Particolare questo mese è la scelta del libro recensito: "The age of Sinan: Architecture culture in the Ottoman empire" di Gurlu Necipoglu nell'articolo "Il Michelangelo ottomano" di M. Bulgarelli.

L'immagine di chiusura è dedicata al n° 502 di Casabella edito nel maggio 1984.

Joystar

giovedì 16 ottobre 2008

Casabella 770

Casabella 770 - Ottobre 2008

Come già visto nei precedenti del 2008 anche il numero 770 inizia con l'editoriale dedicato all'insegnamento dell'architettura. La redazione, nel presentare lo scritto che questo mese è affidato ad Alvaro Siza, tende a ribadire l'importanza che ha il discutere del problema e, citando: " ...diviene ogni giorno più urgente: è sufficiente frequentare anche soltanto per qualche giorno una qualsiasi scuola di architettura per rendersene conto.", mi trova personalmente d'accordo.
I punti in cui Siza divide il suo discorso non sono
tesi a cercare un colpevole, come nel precedente scritto di Eisenman (vedi rec. n° 769), ma si orientano direttamente all'essenza della materia. Pur restando in un contesto generalista, mette a fuoco caratteristiche fondamentali dell'architettura ed evidenzia, via via nel discorso, quelle condizioni che dovrebbero rappresentare, secondo Siza, un idealistico modus di insegnare la materia. Conclude l'ultima parte del proprio discorso con considerazioni che definirei quasi "pratico-filosofiche" (affronta brevemente il problema del rapporto tra architettura e società/collettività).
Chiusa l'introduzione, veniamo adesso ai contenuti progettuali presenti questo mese.
Il "profilo" è dedicato all'architetto svizzero Valerio Olgiati di cui, dopo una introduzione biografica, sono recensite tre opere:
- Atelier Bardill, Scharans, Canton dei Grigioni;
- Ufficio Olgiati, Flims, Canton dei Grigioni;
- Centro visitatori del Parco Nazionale Svizzero, Zernez, Canton dei Grigioni.
Si continua con una analisi di quattro opere dedicata alle strutture per l'infanzia non a caso introdotte dal titolo "A scuola da bambini":
- Pietro Boschetti, Scuola d'infanzia, Arosio, Canton Ticino;
- Adolfo Zanetti, Scuola elementare, Casalserugo, Padova;
- Baas, Scuola materna e elementare, Barcellona;
- Victor Horta, Un asilo a Bruxelles.
Interessante e completo quest'ultimo dedicato ad un opera del maestro Belga. Un articolo ricco di foto e disegni con una bella analisi scritta da Dirk De Meyer (non lo nego, mi sono soffermato qui data la mia vecchia passione per l'art nouveau e, leggo sempre volentieri scritti dedicati ad Horta od al suo "allievo-emulo" francese Guimard).
Segue, senza essere collocata in una specifica parte tematica, la recensione dell'opera:
- Mauro Galantino, Centro civico e religioso, Modena.
Si conclude con tre opere, introdotte dal nome tematico "Architettura e memoria", dedicate a cimiteri museali a carattere memoriale.
- Govaert e Vanhoutte, Centro visitatori del cimitero inglese di Tyne Cot, Ypres;
- Govaert e Vanhoutte, Padiglione d'ingresso al cimitero tedesco, Langemark;
- Studio Kuadra, Memoriale della deportazione, Borgo San Dalmazzo, Cuneo.
Per "la biblioteca dell'architetto" è presente la recensione del libro "Peter Eisenman: tutte le opere" Electa 2007 di PV Aureli, M. Biraghi, F. Purini. Un testo un pò autopromozionale se vogliamo, ma nella sua recensione il bravo Daniele Pisani non sembra farsi condizionare troppo dedicandosi a parlare quasi più di Eisenman che della monografia in se.
Chiude la copertina di Casabella del numero 421 datato gennaio 1977 (che, ricordo, vengono inserite come omaggio agli ottant'anni della rivista).

Joystar

domenica 28 settembre 2008

Casabella 769

Casabella 769 - Settembre 2008

Continua anche nel numero 769 la serie di editoriali dedicati all'insegnamento dell'architettura. In questo quarto appuntamento tocca a Peter Eisenman dire la sua. Mentre gli interventi precedenti si presentavano con un'impronta accademica, e mirati alla problematica dell'insegnamento in senso stretto, questo di Eisenman è decisamente incentrato sulla situazione attuale del fare architettura; con una forte polemica rispetto a quello, che secondo lui, rappresenta il vero problema: i media. Ne segue un'analisi della cultura dei media rapportata all'architettura, al come gli studenti vivono l'apprendimento coi nuovi mezzi, che non fa sconti in un discorso molto chiaro e diretto. I sei punti in cui divide la propria visione non mi trovano generalmente d'accordo ma sicuramente contengono, al loro interno, diversi punti di discussione e la cui lettura consiglio fortemente (si potrebbe discorrerne proficuamente nei commenti sottostanti).
Diamo uno sguardo rapido a quelli che sono i contenuti di questo numero settembrino.
La prima parte, "profilo", è dedicata a Tony Fretton con l'analisi di tre sue opere:
- Fuglsang Kunstmuseum, Lolland, Danimarca;
- Holton Lee Artists Studios, Poole, Dorset;
- Casa Anish Kapoor, Londra.
La parte centrale è dedicata al tema "musei", dal titolo assai esplicativo "sette piccoli musei":
- Cannatà & Fernandez, Museo di Arraiolos, Vimieiro, Portogallo;
- Cini Boeri, Museo e tesoro del Duomo, Monza;
- Sverre Fehn, Nasjonalmuseet Arkitektur, Oslo;
- Atelier Kempe Thill, Museo e centro espositivo, Veenhuizen, Paesi Bassi;
- Arnold Gapp, Messner Mountain Museum Ortles, Solda, Bolzano;
- Dietrich - Untertrifaller, Museo Angelika Kauffmann, Schwarzenberg, Vorarlberg;
- Tadao Ando, Museo Shiba Ryotaro, Higahi-Osaka.
Il tema seguente, intitolato "l'architetto e il gallerista", espone due opere di Paulo Mendes da Rocha (tra loro collegate sia dal punto di vista dell'utilizzo prevalente del cemento armato che dal fatto che appartengono allo stesso proprietario E. Leme):
- Galleria Leme, San Paolo;
- Casa Leme-Millàn, San Paolo.
Nella parte conclusiva rimane quella che potremmo definire la più attesa da molti, ovvero un servizio dedicato all'apertura dell'assai contestato ponte di Calatrava a Venezia.
Sono presenti diverse fotografie che ripercorrono la storia del ponte dai primi lavori fino all'apertura avvenuta lo scorso luglio. Interessante sottolineare la presenza di un'intervista fatta dal direttore Dal Co al sindaco Cacciari (curioso che il titolo che contiene il servizio "il sindaco e l'architetto", che ovviamente sott'intende al rapporto Cacciari/Calatrava, possa essere interpretato anche come rapporto intervistato/intervistatore e ovviamente può ricordarci che Cacciari, filosofo, ha iniziato l'insegnamento proprio nella facoltà di architettura).
Per "la biblioteca dell'architetto" è presente la recensione del libro "Manfredo Tafuri: Choosing History di Andrew Leach" a cura di Marco Biraghi.
Chiude la copertina di Casabella del numero 367 datato Luglio 1972 (davvero curiosa con King Kong a centro e con la scritta "Casabella" particolarmente stilizzata).

Joystar

lunedì 15 settembre 2008

Festarch 2008 - I video











Sono presenti in rete da un pò di tempo, ma non avevo ancora avuto la possibilità di segnalarli. Si possono vedere praticamente tutte le conferenze e gli interventi del Festarch del 2008. Molto interessante per chi non ha potuto parteciparvi o per chi, come me, non è riuscito a vedere tutto (e, vista la contemporaneità di molti di essi, era fisicamente impossibile).
Li potete trovare all'indirizzo: http://www.festarch.it/index.php alla voce "video" nel menù alto a destra (attenzione che come aprite la pagina inizia a caricare il primo video, quello dell'inaugurazione).
Buona visione.

Joystar

mercoledì 20 agosto 2008

Burj Dubai - Il grattacielo più alto del mondo

Burj Dubai: Il grattacielo più alto del mondo (per ora!)

Ogni tanto mi capita di ricordarmi che esiste il blog...ed, ora che sono a fine vacanze (ahimè), mentre facevo un giro in rete, mi sono imbattuto nelle foto del grattacielo più grande del mondo che è in costruzione a Dubai. Incredibile cosa possano fare i soldi guadagnati dal nulla grazie solo alla possibilità di sfruttare una risorsa naturale (il petrolio). La storia dell'architettura è comunque piena di esempi di edifici costruiti per i motivi più vari, e che oggi possiamo ancora ammirare. Oggi ci farebbe sicuramente accapponare la pelle vedere un edificio costruito al solo scopo di divertire le masse con spettacoli truculenti (ed in effetti quello era l'anfiteatro flavio!), ma oggi tutti possono godersi il Colosseo quando vanno a Roma per turismo.
C'è da dire che architettonicamente non mi fa gridare al miracolo, ma ingegneristicamente devo ammettere che deve essere stata una bella sfida.
Non voglio divagare oltre, penso sia meglio mettere qualche foto:
































































Molte altre foto le si possono trovare sul sito ufficiale: http://www.burjdubaiskyscraper.com/

Un saluto a tutti.

Patrick

PS: per Joystar, dato che non ti ho visto online, quando pubblichi gli interventi che hai in bozza? La recensione del numero 768 di CB. mi sembra perfetta ma a me non la fa pubblicare. Sei ancora in vacanza? Le "correnti" sono decisamente ferme che l'aria si stà facendo pesante. Per fortuna che sono passato io ad aprire almeno un pò le finestre.

lunedì 28 luglio 2008

Casabella 768

Casabella 768 - Luglio/Agosto 2008

Varie vicissitudini mi hanno portato a pubblicare solo ora, in settembre inoltrato, i contenuti del vecchio numero 768. Nonostante la data riporti 28 luglio, quella è solo la stesura della prima bozza. Comunque, ecco in breve il testo...


Continua anche in questo numero il tema dell'insegnamento dell'architettura, in sostituzione dei più classici editoriali. Questo mese tocca a Pier Luigi Nervi, del quale è presente uno scritto che affronta l'argomento concentrandosi, come era giustamente prevedibile, sul punto di vista tecnico della materia. Sottolineando in più riprese le differente metodologia di insegnamento tra architetti e ingegneri e quelle che devono essere le conoscenze (tecniche) di base di un'architetto. Diventa ancor più chiaro con questo brevissimo estratto: " ...è indispensabile che l'architetto, inteso come creatore dell'opera architettonica, abbia una completa padronanza della tecnica stessa e ne conosca le possibilità e i limiti.".
Addentrandoci nei contenuti del numero, la suddivisione tematica è in tre parti: "expo 2008", "spazi per la cultura" e "profilo".
Per "expo 2008" abbiamo 3 opere:
- Francisco Mangado, Padiglione Spagnolo Expo 2008, Saragozza;
- Zaha Hadid, Padiglione-ponte Expo 2008, Saragozza;
- Herzog & De Meuron, Espacio Goya, Museo di Saragozza, Saragozza.
Ho trovato davvero interessante il lavoro di F. Mangado e, bello come al solito, il Padiglione-ponte della Hadid (dove, senza nulla togliere all'ottima creatività di Zaha, è mia personale opinione che Patrick Shumacker dimostri ancora una volta la sua bravura nel realizzare queste bellissime strutture).
Nel tema "spazi per la cultura" sono recensite:
- Arata Isozaki, CAFA Art Museum, Pechino;
- Guillermo Vàzquez Consuegra, Museo Nazionale di Archeologia Marittima, Cartagena;
- Alvaro Siza, Museo della Fondazione Iberè Carnago, Porto Alegre, Brasile;
- Alvaro Siza, Biblioteca Municipale, Viana do Castelo, Portogallo.
A proposito di quest'ultimo consiglio la lettura dell'articolo "una lezione di architettura" di Marco Mulazzani. Il motivo stà nel fatto che Mulazzani affronta, nelle righe conclusive, l'argomento dello stretto rapporto che nell'ultimo periodo ha legato più d'una volta Casabella a Siza. E' capitato anche qui sul blog qualche commento nella recensione del n° 766: ovviamente non vado certo a pensare che la redazione di Casabella legga (o possa addirittura tener conto) qualche commento in un piccolo blog sperduto nella rete come Correnti d'architettura; ma credo che la presenza, assai spesso, di recensioni di Siza non sia comunque sfuggita alla maggior parte dei lettori della rivista e, probabilmente (è solo una mia opinione), una qualche forma chiarificatrice, anche semplice di poche righe, è forse parsa necessaria. Riporto qui l'estratto in merito, per chi fosse sfuggito il numero in edicola e avesse difficolta a reperirlo: "I nostri lettori possono dunque comprendere appieno la ragione per la quale "Casabella", in questo ultimo anno, ha seguito con costante attenzione l'attività di Siza; le sue opere sono infatti risolte all'insegna della continuità, ma il suo lavoro e tutt'altro che immobile: una lezione di architettura che, continuamente, si rinnova.".
Nella terza parte, "profilo", ci sono 3 opere di Grafton Architects:
- Solstice Arts Center, Navan, Irlanda;
- OPW Building, Dublino, Irlanda;
- Ampliamento dell'università Bocconi, Milano.
Se capiterò a Milano spero di ricordarmi di andare a vedere di persona l'ampliamento della Bocconi che si preannuncia (dalle foto in rivista) davvero stimolante, un bell'esempio di progetto.
Per "la biblioteca dell'architetto" è presente la recensione, del libro "Robert Moses and the modern city: The transformation of New York", di N. Adams nell'articolo: "Robert Moses: il "costruttore" di New York".
Dulcis in fundo è presente la copertina del n° 301 di Casabella ("costruzioni") del gennaio 1966.

Joystar

mercoledì 25 giugno 2008

Casabella 767

Casabella 767 - Giugno 2008

Ed ecco che finalmente, dopo diversi numeri "normali", ne arriva uno che fa piacere, a mia personalissima opinione, avere nella propria libreria. A partire dai contenuti, dalla loro disposizione e della loro forma, si può evincere che ci si trova di fronte ad uno di quei numeri particolarmente ben riusciti e sicuramente sopra la media. Ovviamente non lo stò incensando (e non è mia intenzione farlo) ma non faccio mistero che, questo mese, mi sono sentito abbastanza soddisfatto della lettura (in senso generale) e non voglio certo farne mistero limitandomi ad uno dei soliti elenchi di quello che contiene.
Andiamo pure a scoprire i motivi delle mie affermazioni.
Come anticipato nello scorso numero (766), anche questo mese vede l'apertura dedicata all'insegnamento dell'architettura. Dopo Le Corbusier, nel numero precedente, stavolta tocca a Mies Van Der Rohe. La "lezione" inserita è un'interessante lettura dove Mies si esprime a 360° sulla relazione dell'apprendimento dell'architettura collegato alla vita e alla conoscenza individuale (non per nulla è intitolato "L'insegnamento e i valori"). Non voglio rovinarvi la lettura mettendo stralci dei passaggi più significativi presi quà e là, ma almeno la frase iniziale (testo estratto dal telegramma che Mies inviò a Pevsner...vedere la rivista per i dettagli...) vorrei inserirla, principalmente perchè racchiude in pochi termini una delle basi della professione dell'architetto/progettista che in tanti spesso dimenticano: "Visualization of space must be supported by structural knowledge, Design without structural knowledge will result in dilettantism. For this reason we make construction a prerequisite to architectural planning".
I contenuti interni sono dedicati ad un unico tema: Le ville.
La disposizione dei progetti presentati è semplice ma di ottima consultazione: si inizia con un'opera famosa di un maestro dell'architettura, si prosegue con l'esposizione delle attuali e si chiude con un'altra, attrettanto famosa, di un altro grande maestro. Tutti i progetti hanno ampie fotografie e, importante, sono presenti molte tavole sia dei piani/sezioni che particolari costruttivi (devo essere sincero, quando nella recensione di un'opera non trovo tavole e/o queste sono poco leggibili avverto sempre come un senso di disagio).
Ed ora un bell'elenco delle ville recensite.
Si inizia con:
- Alvar ed Elissa Aalto, la maison Carrè.
Dopo seguono otto progetti attuali:
- Denton Corker Marshall, Wilson House, Yarra Valley, Australia;
- Tham & Videgard Hansson, Archipelago House, Stoccolma, Svezia;
- Katsufumi Kubota, T-house, Kanagawa, Giappone;
- Charles Pictet, Villa Naja, Frontenex, Ginevra;
- Shigeru Ban, Furniture House 5, Sagaponack, Long island, New York;
- Chenchow & Little, Semi-detached House, Bronte Beach, Sydney;
- Mathias Klotz, Casa Oks, Punta del Este, Uruguay;
- Anton Garcia-Abril, Casa Martemar, Benahavis, Spagna.
Chiude la carrellata:
- Mies Van Der Rohe, La Casa Farnswoth con un'interessante approfondimento su questa (arci?) nota opera di architettura.
In chiusura, per "la biblioteca dell'architetto" è recensito, da Leo Shubert, il libro-catalogo "Le Corbusier - Le arti al servizio dell'architettura".
In ultima pagina, sempre in occasione degli ottant'anni della rivista, è presente la copertina di "Casabella continuità" n° 240 del giugno 1960. Ossevandola è possibile vedere che si trattava di un numero speciale dedicato a Peter Beherens. Ma sbaglio opure oggi si vedono numeri speciali con molta difficoltà? La butto lì: non sarà forse per la necessità di poter pubblicare e vendere le monografie a parte? ...ehm...
Comunque, se sono stato troppo entusiasta di questo bel numero 767 potete, come sempre, farmi notare le cose che secondo voi non vanno nei commenti sottostanti.

Joystar

lunedì 16 giugno 2008

Transmitting Architecture 2008

Solitamente non sono un newser. Ne ho il tempo per farlo ahimè. Dato che passavo dalle parti di correnti d'architettura, (cosi Joy non dirà che non mi faccio mai sentire) ne aprofitto per fare una breve segnalazione.

Siccome, il mio amico progettista isolano, era tutto contento dell'evento Festarch, allora segnalo che anche dalle mie parti, a Torino, si tiene un grande evento di architettura.
Infatti dal 29 giugno al 3 luglio si tiene nel capoluogo piemontese il "XXIII Congresso Mondiale di Architettura". Ci saranno tantissimi nomi dell'architettura internazionale e tanti appuntamenti e interventi. Il congresso è organizzato dall'unione internazionale degli architetti (UIA) e tutte le informazioni in merito le trovate sul sito ufficiale: cliccando qui.

Reason